Come si costruisce una strategia di
employer branding
Nella descrizione del processo di costruzione di una identità
aziendale distintiva nel mondo del lavoro in grado di attrarre
persone di talento occorre considerare le seguenti fasi:
1. Identificazione del target di riferimento.
La prima fase di una corretta politica di employer branding passa
attraverso l’identificazione del target di riferimento,
ovvero delle caratteristiche dei candidati potenziali da attrarre
in azienda. Per quanto riguarda la popolazione interna invece,
occorrerà identificare gli high performer, ovvero le persone
di talento che saranno oggetto di una specifica attività
di retention.
2. Verifica del posizionamento dell’employer brand
aziendale.
Dopo aver identificato chi sono i collaboratori verso
i quali dovrà indirizzare l’attività di attrazione,
rimane da analizzare come l’azienda viene percepita nel
mercato del lavoro da quello specifico target di collaboratori
e mettere in relazione la percezione che questi ultimi hanno dell’azienda
rispetto ai principali competitor.
3. Elaborazione dell’employer value proposition.
A questo punto diventa prioritario chiedersi cosa deve
rappresentare il brand aziendale nella mente dei candidati e degli
attuali collaboratori dell’azienda. Si tratta quindi di
definire l’identità aziendale, individuando quegli
elementi che siano in grado di distinguere l’azienda dai
propri competitor e di identificarla nel mercato del lavoro.
4. Definizione del piano d’azione.
Una volta identificato con chiarezza il target obiettivo
che si intende raggiungere e definita la proposta di valore associata
al brand aziendale, occorre definire gli strumenti, i messaggi
e i canali da utilizzare per raggiungere i candidati obiettivo
e le azioni da intraprendere. Da questo punto di vista è
importante che la comunicazione venga fatta a due vie, nei confronti
dei candidati potenziali e dei collaboratori attuali dell’organizzazione.
Soprattutto quest’ultimo è un elemento di rilevante
importanza che tende spesso ad essere sottovalutato. Per una corretta
riuscita di un’azione volta a posizionare l’azienda
come employer of choice è importante che
il clima aziendale esistente sia coerente con il messaggio che
l’azienda trasmette all’esterno. Si tratta quindi
di un’attività di comunicazione integrata che deve
comprendere l’utilizzo di diversi strumenti di promozione:
dal career site aziendale alla presenza nei principali job board,
dal recruitment advertising alle attività di direct mailing,
fino alla definizione di una strategia di campus recruiting.
5. Monitoraggio e verifica delle azioni.
Si tratta di stabilire un sistema di valutazione delle
azioni intraprese per valutare i risultati raggiunti ed eventualmente
adottare i correttivi necessari al raggiungimento dell’obiettivo
di posizionare l’azienda come employer of choice
nel mercato del lavoro.
Un valido punto di partenza per poter impostare correttamente
una politica di posizionamento dell’azienda nel mercato
del lavoro e per valutare l’andamento delle proprie attività
di employer branding può essere costituito dall’indagine
Best 100, le aziende preferite nelle quali lavorare
che ogni anno restituisce il posizionamento dell’azienda
presso studenti e professional.